Domenica zero

Stavo salendo sul mio treno domenicale delle 18:10 quando all’improvviso mi sono ricordata di quante volte la domenica pomeriggio mi sono ritrovata su un binario ad aspettare il treno per Milano. Accanto a me, l’immancabile trolley da viaggi di tre giorni. Così tante volte da perdere il conto. Ma sempre con lo stesso denominatore: il pensiero del ritorno al lavoro.

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Sui treni della domenica, in tanti anni da pendolare, ho imparato a osservare i personaggi più disparati: lavoratori affranti chini sul pc, intenti a guardare grafici e tabelle, studenti universitari delle più diverse facoltà.

Cani, gatti, valigie e borse frigo, una volta anche un coniglio. Famiglie che stanno per ricongiungersi dopo una trasferta al Sud, l’odore dello smalto per le unghie e quello del panino take-away.

Sul treno della domenica, c’è sempre qualcuno che aspetta di arrivare a Milano per rincontrare il fidanzato o che sta organizzando una cena con la coinquilina e i manicaretti portati da casa.

Ma tutti, mi sono sempre sembrati i protagonisti di una domenica un po’ stonata.

Perché, diciamoci la verità, la domenica è un giorno un po’ così. Se sei uno studente, quasi sempre la domenica pomeriggio devi studiare per il compito in classe del lunedì e non ne hai voglia.

Se sei un lavoratore, la domenica dalle 18:00 in poi, arriva il pensiero fisso della settimana che inizia. O della riunione alle 9:30. O della review mensile col tuo capo. La domenica è il giorno delle pulizie, della gita all’Ikea e del cambio armadi e in generale, il giorno in cui ti ritrovi tutto quello che hai rimandato durante la settimana.

Se sei un pendolare, devi prendere un treno o farti un viaggio in auto con l’esodo e il contro esodo.

Se hai fatto tardi il sabato sera, la domenica è un giorno in cui vorresti riposarti, ma non ci riesci fino in fondo. Se il sabato sera sei rimasto a casa e andato a letto presto, la domenica continui a pensare che sei uno sfigato e basta.

Questo blog è dedicato a tutti quelli che passano una domenica un po’ stonata, a quelli che stanno sul divano e a quelli che aspettano la partita, a chi vuole fare mille cose, ma poi non ne fa nessuna, a chi si fa venire il mal di pancia da lunedì e a chi cerca di farselo passare con una pizza tra amici.

Ai pendolari di tutto il mondo che si mettono in viaggio, ogni settimana con tutte le stagioni. A chi si sente un po’ stonato e ha voglia di leggere qualcosa per passare il tempo e di evadere per 5 minuti o 50.

Domeniche Stonate è un concetto più moderno di “Domenica In”, perché si parlerà  di un po’ di tutto senza esagerare, di bar, ristoranti e consigli per gli acquisti. Dell’Italia che ci piace e a volte ci piace un po’ meno. Si parlerà dei giovani e meno giovani, troppo spesso etichettati come bamboccioni, generazioni Y e Z, Neet, cervelli in fuga e cervelli di ritorno. Si parlerà anche di partite a briscola, dei viaggi che abbiamo fatto e di quelli che vorremmo fare. Ci saranno le canzoni giuste per passare la domenica, cose da fare per non sentirsi troppo soli, ma anche letture per evitare di stare troppo in compagnia.

Seguiteci tutte le domeniche.

Illustrazioni di Francesca Arena.

Coniglietto

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