Domenica 12 – Passaggio Ponte

Quando arriva il momento di partire per un ponte, ci sentiamo come se dovessimo partire per chissà quanti giorni. Un weekend di 4 giorni sembra durare 4 mesi. Tiriamo giù la saracinesca del nostro ufficio con un sospiro di sollievo. Salutiamo tutto e tutti, in alcuni casi ci prendiamo qualche ora di permesso per partire prima. Crema solare e costume per gli ansiosi della tintarella. Scarpe comode e occhiali da sole per tutti gli altri.

Una sola certezza: saremo comunque tutti in coda all’uscita delle città. O saremo in stazione a pestarci i piedi, in mezzo ad altri mille viaggiatori col trolley. O ancora, discuteremo con la signora sulla carrozza del treno, quella che monta un cinema per far alzare tutti e sedersi a tutti i costi vicino al finestrino. E se ci sono i posti prenotati a qualcosa dovranno pur servire, no? E allora, lei vuole il suo posto. Però non importa. Abbiamo voglia di andarcene. Sopportiamo le code, i trolley, la signora del treno.

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Alba o tramonto? Magari le stazioni fossero sempre così vuote.

I giornali annunciano che per questo ponte di primavera sono attesi 1,8 milioni di turisti. Finalmente. Alla faccia della crisi, la gente ha ancora voglia di godersela.

Quanta fretta di partire. La cosa più immediata da pensare è che questi sono gli unici giorni di ferie prima dell’estate e bisogna approfittarne. Poi si sa, noi italiani siamo gente che ha voglia di andare in vacanza appena si può. Ci conquistiamo uno scoglio o un fazzoletto di sabbia pur di prendere la prima tintarella.

In senso più filosofico, forse abbiamo voglia di buttarci finalmente alle spalle l’inverno e cercare il primo sole. Illuderci che in spiaggia non ci staremo due giorni, ma chissà, magari un mese. E allora ecco perchè il tempo si dilata.

Da Nord a Sud, chissà che cosa annuncerà il Meteo.it ? Sole e perturbazioni, caldo e freddo, anticicloni e correnti balcaniche, forse però non ci interessa. Si parte lo stesso. Nel dubbio, abbiamo messo in valigia anche l’impermeabile.

E alla fine di tutto, martedì sera ci troveremo gomito a gomito sul treno del rientro. Sarà un treno del martedì che assomiglierà a quello della domenica. Ci saranno musi lunghi e facce addormentate. Panini e pc già accesi.

Serie tv e famiglie chiassose. Pensieri foschi e foto da riguardare o postare su Instagram.

Questa domenica attraversiamo un ponte. Magari è il viadotto della A15 sul quale saremo fermi in coda. O il ponte sul Po della A1. Oppure avremo soltanto voglia di passare un ponte qualunque per vedere cosa c’è dall’altra parte.

Cose da Fare: Chi ha detto che durante il ponte del primo maggio bisogna per forza partire? Godetevi anche il divano, la città vuota, la lentezza di una passeggiata, un caffè al bar sotto casa. Mettetevi in ciabatte sul balcone. Per tutti gli altri: a quest’ora sarete già in giro, quindi godetevi l’Italia. Speriamo tanto che siate a spasso a scoprire borghi medievali, cittadine nascoste, gioiellini romanici. O che siate a vedere per l’ennesima volta i Fori Imperiali, Piazza della Signoria, la Punta della Dogana. L’Italia non è ancora passata di moda.

Canzoni da ascoltare: Death cab for cutie – Stay young, go Dancing

Beirut – Postcards from Italy

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Lago Maggiore – il luogo ideale per una passeggiata poco impegnativa.

 

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