Domenica 29 – Farfalle autunnali

Dove vanno esattamente le farfalle quando muoiono? Mi è sempre sfuggita la risposta. Ma, si potrebbe immaginare semplicemente che a un certo punto si sbriciolino. Come la polverina che hanno sulle ali. A un certo punto diventano sempre più sottili, fino a dissolversi nel vento. Dicono che il ciclo di vita di una farfalla sia piuttosto breve. Giusto il tempo di una stagione. Anche se poi ritorneranno. Sembra anche che in questo periodo ci siano più farfalle del solito in giro. Saranno attirate dalle ultime fioriture, oppure hanno semplicente capito che questi sono i loro ultimi giorni a disposizione? Chissà.

Ma c’è un poeta giapponese che ci ha scritto una poesia. Un Haiku, come lo chiamano loro. Quattro versi condensati che sarebbe bellissimo sapere leggere nella loro lingua originale. Assomigliano alle poesie ermetiche per certi aspetti, anche se arrivano da un’altra cultura.

Ci accontentiamo della traduzione in italiano:

Tendi la mano,

ed eccola subito imprigionata:

una farfalla d’autunno

L’autore si chiama Takahama Kyoshi e sarebbe bellissimo conoscerlo. Chissà chi era a tendere la mano? E chissà com’era fatta quella farfalla. Il bello di queste poesie è che sono piene di parole non dette. Tracciano confini al di là dei quali ognuno può immaginare qualcosa a modo suo. Noi ce la immaginiamo con delle ali azzurre e color ruggine, ma ognuno può pensare a quello che preferisce.

Dicono che una delle nuove tendenze di questi anni così social, sia una riscoperta della poesia. A volte sembra difficile comprenderla, ma il suo potere deriva proprio dal fatto di essere poco comprensibile, a volte imperscrutabile. Anche noi abbiamo scoperto gli Haiku. Una mattina di settembre, per caso, mentre cercavamo in libreria tutt’altro testo, forse una guida turistica. O una mattina di settembre, sempre per caso, mentre leggevate questo articolo. Affascinante questa capacità dei giapponesi di tracciare immagini nitide con poche parole, senza aver bisogno di aggiungere altro. Geniale il fatto di raccontare le stagioni con pochi versi.

Quindi, se state cercando idee su come passare questa domenica, eh sì, pare che dal punto di vista astrologico sia anche l’ultima d’estate, se ancora non avete deciso come pianificare i prossimi weekend, avete bevuto un caffè bruciato o avete ancora nostalgia della bella stagione, leggete qualche Haiku. Non vi deluderanno, sono poco impegnativi e vi faranno immaginare. Hanno la leggerezza di una foglia, la delicatezza di una farfalla, la velocità di una folata di vento.

Canzoni da ascoltare: Joe Hisaishi – Totoro’s theme

 

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