Domenica 35 – Solarità

Quella mattina, la sveglia era suonata come sempre alle 7:30. Il cielo grigio topo vi aveva appena ricordato che era solo un lunedì autunnale come tutti gli altri. La luce grigia, da fuori vi aveva messo in guardia suggerendovi di portare un ombrello e magari prevedere il consueto traffico da tempo incerto.

Ma.

Fuori, qualcosa di strano vi suggeriva un evidente inceppamento. Probabilmente se lo stavano raccontando anche quei quattro piccioni, appollaiati sul filo della luce, intenti a guardare il traffico e a fare commenti. Chissà come avranno commentato il vostro passaggio. Voi comunque non ci avete fatto caso. Attirati invece da uno strano fenomeno: gli spazi sembravano più larghi, la gente camminava più lentamente e le strade sembravano vuote. Strano. Eravate a metà del vostro percorso quando uno degli orologi che stanno agli incroci segnava ancora le 7:30. Per la seconda volta, avete pensato che si era incagliato qualcosa, ma anche il vostro orologio segnava le 7:30. Quei due non potevano essersi dati un appuntamento per incepparsi insieme. Forse, siete stati voi a dimenticarvi di aggiornare la sveglia.

A questo punto, sale inevitabile il nervosismo. Siete in anticipo di un’ora e sarebbe bellissimo poter tornare indietro e rimettersi sotto le coperte. Ma ormai, a metà tragitto, vi rimane solo la certezza che per una volta arriverete a lavoro in anticipo, addirittura sarete i primi. Voi, con l’omino delle pulizie.

Considerazione inevitabile, ma vera: nessuno di noi vuole l’ora solare. Meglio quella legale, sballati con un’ora in avanti, ci guadagniamo sicuramente in raggi di sole e buon umore. Ma, stonati con un’ora indietro, ci guadagniamo soltanto un’ora di sonno.

Questa domenica potrebbe essere andata così. Pioggia battente e buio pesto. Zuppa di legumi e ombrello gocciolante. Sgomento perchè mancano più o meno cinque mesi al ritorno dell’ora legale. Ma, se non volete che il vostro lunedì si trasformi in un time frame completamente sballato, approfittatene. Approfittate di un’ora di buio in più per radunare le idee, tornare a casa un po’ prima, cucinare quel piatto cino-tailandese che volevate provare da tempo, ma rimandavate sempre. Magari si trasformerà in una zuppa di colore lilla, ma almeno ci avete provato e vi siete tolti lo sfizio.

Oppure, più semplicemente, se non avete voglia di fare nessuna di queste cose, avete esaurito le serie tv, Netflix, le riviste, le incombenze e le pulizie; le festicciole di Halloween e le zucche illuminate, bussato a tutte le porte del quartiere per mendicare dolcetti, potete sfruttare quest’ora in più ascoltando una bella canzone. Non guasta mai.

Canzoni da ascoltare in un’ora di buio: Radiohead – Let Down

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