Domenica 47 – Minestrone variopinto

Una domenica non è mai veramente stonata senza una bella gitarella al supermercato. Ci siamo andati tutti, almeno una volta. Quasi sempre ci rendiamo conto un po’ all’ultimo momento che in casa manca qualcosa di indispensabile. Quel qualcosa senza cui non possiamo proprio cenare, o addirittura, cosa impensabile, affrontare la colazione del lunedì mattina. Che dire, magari è finito il latte. Magari è finita la pasta. Magari è finita l’acqua. Tutti beni di prima necessità. Il pensiero che ci manca qualcosa potrebbe arrivare come un fulmine a ciel sereno in un momento indesiderato. Magari mentre siamo sul divano a dormicchiare. O mentre siamo fuori a fare una passeggiata e stiamo per comprare i biglietti del cinema, o mentre stiamo per partire e tornare a casa dopo un pranzo in compagnia. Comunque vada, quel pensiero scomodo non è rimandabile. Non possiamo archiviarlo e ripensarci in un secondo momento, non possiamo dimenticarcene, perchè poi sarà anche peggio. Così, non ci rimane che fare una cosa. Infilarci addosso vestiti improbabili tipo la pelliccia ecologica con la tuta da ginnastica e le scarpe da trekking e trascinarci verso il supermercato più vicino. Che quasi sempre non è una grande e luminosa Esselunga o un comodo Carrefour. Quasi sempre è un supermercato di quartiere. Uno di quelli che costano il doppio degli altri perchè la comodità si paga. E anche profumatamente. A guardarsi intorno, questi posti sono popolati solo da gente come noi. Quelli che hanno scritto in faccia che si sono dimenticati qualcosa e se ne sono ricordati all’ultimo momento. Sembra che siano stati creati apposta per quello, forse sarebbe più corretto chiamarli “supermercati per smemorati” o “negozi delle dimenticanze”. Ci ritroviamo tutti in cassa a pagare le cose più disparate: il caffè con il detersivo, il pane con una scatoletta di tonno, i piselli surgelati e la frutta secca, le barrette Kinder perchè le abbiamo viste lì. A metterle insieme tutte queste cose, ci potremmo fare un bel minestrone variopinto. La cassiera comunque rimane impassibile, nonostante una tale sfilata di cose improbabili. Ormai si sarà abituata a questo spettacolo domenicale.

Questa domenica, se dopo aver letto questo articolo vi siete appena ricordati che vi mancano il latte, il caffè, i biscotti, o qualsiasi altra cosa indispensabile, oppure se siete appena tornati da un supermercato notturno, perchè vi siete ricordati di andarli a comprare in corner, o se invece siete tra quelli organizzatissimi che non si dimenticano mai niente e che la domenica surgelano i viveri per tutta la settimana, siete ancora in tempo per prendervi un momento di bellezza.

Stanotte, dalle 3:00 in poi è prevista un’altra eclissi di luna. Certo, per vederla bisogna puntare la sveglia, magari non tutti ne avranno voglia, a meno che non siate dei super appassionati. Però, la luna piena ha già fatto capolino in mezzo ai tetti della città e se siete fortunati, non ci sono nemmeno tante nuvole all’orizzonte. Godetevi lo spettacolo.

Da ascoltare: The Head and the Heart – City of Angels

 

 

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