Domenica 50 – Rose per terra

In una domenica di febbraio e a qualche giorno da San Valentino, la cosa più deprimente che vi potrebbe capitare è trovare una rosa spiaccicata per terra. Una bella rosa rossa, di quelle con il gambo lungo, tipicamente coltivate in serra e sì, senza profumo. Ma che comunque ha il suo fascino. Quando la vedrete lì, spiaccicata sul marciapiede, dimenticata da chissà chi, inzuppata dalla pioggia, con i petali sparpagliati intorno, magari non ve ne importerà nulla, magari cercherete di raccoglierla o magari, penserete che chiunque l’abbia fatta cadere ha sprecato una bella occasione. Peccato. Al netto di tutto, una rosa buttata non può che farci venire in mente che non sappiamo mai come gestirle queste relazioni. Da qualsiasi punto di vista le si guardi, sembra che le relazioni siano un po’ come la domenica: complicate.

Se ti chiama, perchè ti ha chiamato? Ma se lo chiami tu, non era meglio aspettare? Se gli mandi un messaggio potresti essere inopportuno, meglio fingersi disinteressati. Mai scrivere troppo, ma nemmeno troppo poco. E poi comunque, le parole sono fonte di malintesi. E allora meglio vedersi senza darsi appuntamento. Perchè se no sembra che ci abbiamo pensato troppo. E poi, se ci si vede troppo spesso, non è che poi ci si stanca? Allora tagliamo la testa al toro: meglio sparire del tutto. Una sparizione ad effetto vale più di mille parole. Darsi alla macchia, lo sport più in voga degli ultimi tempi. A forza di sentirci dire che “in amore vince chi fugge”, siamo diventati la generazione in perenne fuga. Poco importa se ci perdiamo qualcosa, tanto lo troveremo un po’ più in là.

Poi però, iniziamo a parlarne con gli amici. Dissertazioni lunghe giorni sul “come sarebbe stato se…” e poi “ma tu la vorresti una storia così?” Potremmo andare avanti per ore, ma quando si parla di relazioni non esistono risposte certe, formule univoche e sillogismi sicuri. Si aprono questioni irrisolte, domande senza risposte e si trovano risposte senza farsi la domanda. Non sappiamo nemmeno noi se aveva ragione Shakespeare quando ha scritto “Romeo e Giulietta”, o se vogliamo sentirci Elizabeth Bennet in “Orgoglio e pregiudizio”, o se ancora la migliore di tutte era sempre e comunque Rossella O’Hara. Quello che è certo è che avevano ragione un po’ tutti. Da qualsiasi lato vogliate esaminare la questione, arriverete sempre alla stessa conclusione. Ansiosissimi di saperla?

Sbagliato. Perchè la conclusione non esiste, impossibile metterci un punto. In amore vale un po’ tutto. Gli inseguimenti, le fughe, le delusioni, le partenze, gli addii, i ritorni, gli abbandoni, i silenzi, gli abbracci, pure le notti insonni. Basta che siano belli. E se non lo sono, be’, in quel caso e solo in quel caso, è meglio lasciar perdere.

Questa domenica è dedicata a tutti quelli che sono usciti per comprare una rosa rossa. Magari sotto la pioggia, che fa anche un po’ film americano.  E a tutti quelli che hanno un cuore spezzato, ci sono anche loro da qualche parte. Ma un cuore spezzato non è una tragedia, perchè potete sempre andare là fuori a recuperarne i pezzi.

Da ascoltare: The Killers – Dustland Fairytale

 

 

 

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