Domenica 56 – Hairspray

Vento di primavera. Vi ha appena scombinato i capelli in quel modo disordinato, facendovi ricordare che forse avreste dovuto avere con voi un pettine. O un elastico per legarli. O un cerchietto per ordinarli. O semplicemente, vi ha fatto ricordare che è ora di tagliarli.

Chissà perché, il vento arriva sempre quando uno non se lo aspetta. Come quella piega un po’ frisè di cui il parrucchiere andava entusiasta, ma voi no, vi sentivate solo un barboncino. E la tentazione di tornare a casa e lavarseli di nuovo era davvero forte. Magari lo avete fatto, gettando dalla finestra il tempo e isoldi che ci avevate speso.

Chi li ha scuri generalmente li vorrebbe chiari e così tenta sfumature dal mogano al ramato. Chi li ha chiari, li vorrebbe scuri e invidia chi non ha bisogno di tingerli. Siamo sempre alla ricerca di quei colpi di sole naturali, perché se si chiamano così un motivo ci sarà, e non sappiamo mai se preferiamo farli col pettine o con la cartina. Siamo sempre alla ricerca di un biondo che non sia troppo biondo, ma poi la situazione ci sfugge di mano e in un attimo ci trasformiamo in Raffaella Carrà. Siamo sempre alla ricerca di quel tono di rosso sfoggiato da Julia Roberts in “Pretty Woman”, anche se non siamo così convinti che stia bene anche a noi. Vogliamo lo shatush, ma poi ci pentiamo e facciamo l’hennè. Che dire poi di quelle che lottano da una vita contro i capelli ricci, armandosi di piastre e trattamenti alla cheratina. E di quelle che da una vita sognano un bel casco di capelli ricci o delle onde naturali, mosse sì, ma con garbo. A proposito, siamo sicuri che in natura esistano dei capelli ondulati naturalmente? La verità è che il capello conta più del trucco, dello smalto e del tacco a spillo e forse è solo per questo che ci dedichiamo così tante energie. Ma la verità è anche che non siamo mai contenti. Perché il rapporto con i capelli è la relazione più complicata che ci sia. Un tira e molla estenuante tra noi e noi. E forse alla base di tutto, c’è che non ci piacciamo mai come dovremmo. E staremmo ore a parlare di capelli, ore a contrattare con il parrucchiere, ma la verità è che quell’ora potremmo impiegarla ad asciugarli al sole.

Se questa domenica vi siete svegliati un po’ così, stonati, vi siete visti allo specchio e vi siete sentiti il cugino Hit della Famiglia Addams, se siete tra tutti quelli che hanno pensato di tagliare i capelli, allungarli, accorciarli, scalarli o pareggiarli, siete ancora in tempo per non pensarci più. Mettersi il cuore in pace potrebbe essere la soluzione migliore per affrontare questo vento primaverile che tanto si sa, scombina tutti i piani. O al massimo, provare a contrastarlo con un po’ di lacca. Inquina un po’, ma che dire, prima o poi ne inventeranno una ecologica e nel frattempo, potrebbe soffiare in direzione contraria.

Da ascoltare: Neil Young – Heart of gold

 

 

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