Domenica 17 – Gatti in rosa

“Was it important for you?” Detta così, sembra quasi una domanda esistenziale, ma in realtà, si riferiva a una sciarpa. Il tizio francese in coda per l’imbarco era reduce da un viaggio di lavoro in Italia e aveva acquistato al Duty Free il necessario per fare lo Spritz. In un inglese stentato spiegò di avermi visto correre per l’aeroporto con aria sconvolta, guardarmi intorno come se avessi perso qualcosa, solo dopo si era ricordato di aver trovato una sciarpa ai controlli sicurezza e di averla lasciata vicino a un cestino. Io gli spiegai che no, non era importante e che in ogni caso era tardi e il mio volo stava imbarcando. Sarebbe stato troppo lungo in ogni caso, spiegargli che ero arrivata in ritardo per colpa di un tassista che aveva fatto la strada più lunga, mi aveva fatto arrivare al treno con soltanto tre minuti di anticipo, di conseguenza lo avevo perso. Il treno successivo aveva fatto ritardo e così avevo pure rischiato di perdere l’aereo. Avevo addosso un impermeabile, fuori c’erano 30 gradi e avevo appena perso una sciarpa. Perchè in aereo non si sa mai, con quell’aria condizionata. E a Toulouse non si sa mai, magari piove. Comunque alla fine, la mia sciarpa è rimasta su un cestino di Milano Malpensa. Ma in confronto al rischio di perdere l’aereo mi era sembrata del tutto irrilevante.

Effettivamente, neanche a dirlo che a Toulouse non ce n’era bisogno. Perchè il vento frizzantino della primavera ti scalda e ti rinfresca al punto giusto, e a volte il caldo si fa pure insopportabile.

La chiamano la Ville en Rose perchè Toulouse è quasi interamente costruita in mattoni rossi e rosa, così tutto prende quel colore, compresi i riflessi sul fiume Garonna. Non ci sono musei avvenieristici o attrazioni internazionali. Ma tutto è molto francese, così francese che è più francese della Francia stessa. Compresi i gatti. Gatti francesi e composti affacciati alla finestra. Probabilmente sarà così in tutte le città del mondo, ma sembra che a Toulouse tutti o quasi, abbiano un gatto. Magari rosso. Non ci vuole molto a pensare che in una città rosa, anche i gatti rossi prendano lo stesso colore.

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Toulouse – Francia. Gatti curiosi

Se vi trovate per 48 ore da quelle parti, potete fare una vera esperienza immersiva francese. Fuori dalle principali rotte turistiche, non troverete un turista neanche a pagarlo e non potrete fare a meno di immedesimarvi nel tizio col basco che attraversa la strada con la baguette sotto al braccio, negli studenti che fanno il pic nic al parco o nelle signore che fanno la spesa in uno dei mercati della città e chiedervi chissà cosa cucineranno per pranzo. Sedetevi in un bistrò e guardate la gente che passa, affittate una Velo lib e fate una scampagnata al Canal du Midi. Passate dalla basilica di Saint – Sernin a vedere i piedi del santo. Respirate la Francia, quella vera. Poi magari, vi potrebbe capitare di dover fare a pezzi uno scatolone gigante con il coltello per tagliare la baguette o di finire al museo di Storia Naturale a fare una caccia al tesoro dove gli indizi sono animali impagliati, ma questo farà parte della vostra avventura.

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Toulouse – Francia. 4 passi tra i suoi mattoni.

Alla fine di tutto, il rientro in Italia vi sembrerà un po’ strano, come se vi foste immersi da un’altra parte, in un posto vicino e molto lontano, quasi fermo in un’epoca tutta sua.  Inevitabilmente, quando al momento dell’atterraggio, il tizio vicino a voi avrà fatto l’applauso al comandante, vorrete già tornare indietro.

Questa domenica il caldo vi farà svegliare un po’ stonati, vorreste già essere in vacanza da qualche parte e invece siete ancora nelle vostre città. Il muro del palazzo di fronte vi ricorda che le vacanze sono ancora troppo lontane. E allora, non vi resta dedicare questa giornata ai posti nuovi. Quelli che non conoscete e non avete mai visto. Quelli che non vi aspettavate di trovare, quelli che sono stati una bella sorpresa. Potrebbero essere a un’ora e venti di aereo, oppure a 10 minuti da casa, oppure chissà.

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Toulouse – Francia. Perdetevi nelle sue stradine.

Forse siete ancora in tempo per prenotare il vostro weekend last minute a Toulouse e scoprire una destinazione insolita, oppure ripiegate ascoltando qualche canzone di Mika.

Canzoni da ascoltare: Mika – Je Chante. Zaz –  Paris sera toujours Paris.

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